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in Arte & Cultura

BIENNALE DI VENEZIA: la più importante manifestazione d'arte contemporanea al mondo.

Mauro Staccioli, le sue enormi sculture incorniciano i paesaggi più belli del mondo: segni e indicazioni per visitare l'Italia.

"Muro" - realizzato in occasione XXXVIII Biennale Internazionale d’arte di Venezia il 1978. "Wall" - XXXVIII Venice International Art Biennale in 1978

La sua opera, caratterizzata dalla coerenza, dall’essenzialità delle forme e dalla perfetta adesione all’ambiente, si pone in stretta correlazione con il luogo per il quale e nel quale realizza le sue "sculture intervento".

Mauro Staccioli espose alla Biennale di Venezia del 1978.

Diplomatosi nel 1954 all'Istituto Statale d'Arte di Volterra in ebanisteria, Staccioli sembra portarsi dietro la precisione del gesto dell’ebanista nel rigore formale che caratterizza la sua opera.

Direttore del Liceo Artistico di Brera durante gli anni settanta, Staccioli venne invitato a lavorare in occasione della XXXVIII Biennale di Venezia dal tema Dalla Natura all’Arte, dall’Arte alla natura del 1978.
La condizione essenziale per realizzare il suo intervento fu cambiare il punto di vista, “deviare dal sentiero” per approfondire gli aspetti nascosti.
L’artista costruì un muro di 64 metri quadrati in mattoni e cemento, bloccando il viale d’ingresso ai Giardini della mostra. Un muro nel quale l’uso dei materiali semplici esalta l’edificazione, imponendosi per gioco con la sua robusta mole e costringendo i visitatori a "compiere la fatica necessaria al superamento di un ostacolo per accedere alla biennale d'arte e godere la celebrazione dell'evento artistico". Il muro diventò l’immagine simbolo della Biennale del 1978.

Mauro Staccioli, originario di Volterra (Toscana), ha lasciato alla sua città natale gran parte delle grandiose opere ambientali installate nel 2009 per la mostra “Luoghi d’esperienza”. Un percorso segnato da sculture geometriche minimaliste, anche se di dimensioni ciclopiche, grazie alle quali l’artista rilegge il paesaggio natio e rivive i suoi ricordi d’infanzia. Scorci e cornici che cambiano e si rinnovano a secondo delle ore del giorno e delle stagioni, in un gioco continuo e mutevole tra opera, paesaggio e spettatore. Meta ideale per gli appassionati di foto, arte e natura.


La scultura "Stargate" che incornicia il paesaggio toscano di Volterra



"Anello" di San Martino a Volterra, il paese natale di Staccioli


In Sicilia, andando da Messina a Palermo, sia in auto che in treno, non si può fare a meno di vederla: la Piramide (un tetraedro di 30 metri realizzato in acciaio cor-ten con caratteristico colore ruggine) svetta, collocata spazialmente sul 38° parallelo sull'altura sovrastante l'antica Halaea, l'attuale Tusa.
La posizione è spettacolare: sulla “Fiumara d'arte”, il più grande museo d’arte contemporanea all'aperto d'Europa, e di fronte alle Isole Eolie.


Mauro Staccioli spiega la sua Piramide a Tusa


Anche la collocazione temporale non è casuale: inaugurata il giorno del solstizio d'estate, il 21 giugno, giorno della vittoria della Luce sulle Tenebre: è una data, da sempre significativa per la storia dell'umanità, ed è l’unico giorno in cui - dall'alba al tramonto - è possibile visitare l'interno.

Vicino alla Piramide, in riva al mare a Castel di Tusa borgo di pescatori, è possibile dormire in una stanza straordinaria realizzata da Mauro Staccioli all’Atelier Sul Mare: la stanza Trinacria.

http://www.maurostaccioli.org/

Photo Credits:

©Studio Archivio Mauro Staccioli

Bernd Thaller CC

ann jako CC

Giampaolo Squarcina CC

stepaganini CC

Diana Skok Corridori CC

mari27454 (Marialba Italia) CC