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Gianluca Pacchioni, moderno alchimista del metallo e della luce.

Fabbro e artista, riesce a lavorare il ferro e farne sculture di luce, illuminando locali pubblici, residenze private, parchi, ambasciate...

Gianluca Pacchioni

Milanese, classe 1966, è uno scultore autodidatta del metallo e insieme un light designer.

Puo' essere considerato tra i pionieri dell'art design: artisti che producono pezzi unici o a serie limitate di mobili scultura e sculture illuminanti.

Dopo una laurea in economia alla Bocconi di Milano si trasferisce a Parigi nel 1992.

 Qui nella Ville Lumière, la città della torre di ferro più famosa al mondo, Gianluca scopre la sua esplosiva passione per la scultura dei metalli.

Setaccia le discariche di Parigi, per lui autentiche caverne delle meraviglie, imparando il mestiere e approfondendo le tecniche di lavorazione del ferro.

Sviluppa il suo personalissimo stile frequentando gli atelier e gli squat più underground dove si confronta con il mondo artistico più vivo .

Apre il suo primo studio nel 1994 al Quai de la Gare dove nascono le prime collezioni: Poca Acqua e Molto Fuoco.

Le opere vengono esposte in una galleria di Place des Vosges, e d'allora continuano a partecipare a mostre internazionali.

"ho messo quintali di ferro arrugginito nelle case di molti collezionisti...e mi sembra che siano ancora felici!" - con queste parole e gli occhi che brillano, Gianluca racconta la sua passione - " per me le discariche son come la caverna di Alì Babà..."

 "…maltratto i metalli ma poi li accarezzo, mi piace lavorare sulle imperfezioni, sugli strati, sulle cicatrici ... sui contrasti..."

"… in alcuni casi, si può utilizzare la sorgente luminosa proprio come una materia, che si fonde all'opera, conferendole effetti nuovi e inediti.".

E' felice con questo lavoro d'alchimista che lo fa sentire potente come un novello Efesto (il dio greco del fuoco).

Lampade-sculture nell’atelier di Pacchioni


 

Rientrato in Italia nel 1998, Pacchioni vive in una vecchia fabbrica di collirio, ristrutturata in loft. Qui, casa e bottega, vive con la sua famiglia. Una ampia parte è adibita all'esposizione e al suo laboratorio, dove sperimenta e inventa la sua arte, estraendo dalla materia bruta una grazia insospettabile. Questo il suo mondo, affascienante e suggestivo.

Pacchioni all'opera


"Amo i grandi alberi, il verde  e le piante tropicali" - molti suoi lavori sono installati nella natura, come per la Villa D'Acquarone a Verona.

La scultura "Anemone", un'illuminazione sospesa fatta di alluminio e ottone satinato


Le opere di Pacchioni hanno partecipato all'evento patrocinato dall'Ambasciata Italiana a Parigi "La creazione e il genio artistico italiano", iniziativa che ha fornito un palcoscenico alle eccellenze italiane.

Da allora, una sua opera monumentale è collocata all'ingresso principale:

La scultura di Pacchioni all'ingresso dell'Ambasciata Italiana a Parigi



L'evento patrocinato dall'Ambasciata Italiana a Parigi "La creazione e il genio artistico italiano"


Lo specchio "Pupils" nella Villa d'Acquarone


 


Documentario su Pacchioni


http://www.gianluca-pacchioni.com/