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MARCO NONES lo scultore nella NATURA.

ORTICOLA 2016 ha ospitato l'artista della LAND ART che si ispira a modelli naturali, a forme e colori offerti da Madre Terra.

Il suo lavoro nasce dall'osservazione della natura, delle sue forme, della sua mutevolezza. La neve, il ghiaccio, la terra, il legno e le pietre sono da sempre i suoi modelli. Tra i suoi ispiratori Andy GoldsworthyRichard Long.

Marco Nones cresce sulle Dolomiti del Trentino, nella terra natia dei suoi genitori, dove negli anni dell'infanzia e adolescenza apprende dal nonno paterno l’amore per il legno e i primi rudimenti artistici dell’arte scultorea. Negli anni '80 si trasferisce a Cavalese, dove vive ed opera tutt’oggi.

Negli anni '90 inizia ad affermarsi con la scultura di radici di cirmolo, una pianta montana d'alta quota, facendosi ispirare dalle linee contorte e le nodosità di questi monumenti naturali. Osserva attentamente le radici figlie dei suoi amati boschi, intervenendo su di loro per far prevalere le asperità e la rudezza della materia. Le sue sculture nascono da un rispettoso ascolto delle forme naturali. Forme che il suo scalpello asseconda, fino a liberare immagini poetiche come lo sfarfallio delle ali di un angelo o il tormentato fluttuare delle anime di Paolo e Francesca.

Il suo percorso artistico, che accompagna la meticolosa esplorazione della natura umana, inizia dalla storia scolpita nelle radici, quindi si insinua nel mistero dell’anima e si inerpica fra i rami, affidandosi all’ultraterreno per ritornare alla terra diventando land art.

 

L’angelo in radice” di Marco Nones è esposto dal 2004 in Vaticano, nel foyer di Sala Nervi.

Nel marzo 2008 ha proposto 25 opere con il tema della vita di Gesù nel contesto unico ed esclusivo della Sagrestia del Bramante della Basilica Santa Maria delle Grazie a Milano, in occasione della mostra “Le radici del sacro”, fortemente voluta dai Padri Domenicani.

Come “scultore del sacro”, esalta i semplici gesti quotidiani che celebrano la bellezza della vita. Per l’artista la sacralità può essere una mano che sfiora il grembo materno, o l’estasi di un volto che si abbandona alla luce, l'intreccio di sguardi, un abbraccio, o la tensione emotiva di un uomo che esplora la propria inquietudine.

Fra i momenti che Marco Nones ricorda con intensa emozione, quello della consegna al Dalai Lama, in visita a Rovereto nel 2001, dell’opera “La speranza del Tibet”, raffigurata con il volo mistico di un falco.

Il successo delle sue opere lo ha portato ad esporre nel corso degli anni in mostre e location fra cui Assisi, Catania, Lugano, Genova, Roma, Milano, Venezia.

Nel 2010 è stato l'unico artista italiano ad istallare una scultura nella natura per Arte Sella, la manifestazione internazionale di arte contemporanea tra prati e boschi della Val di Sella, in Trentino.

http://www.artesella.it

Nones è stato fra i cinque artisti vincitori del concorso d'arte internazionale promosso da Expo 2015.

Tra i prossimi progetti: "...Sto raccogliendo terra dai luoghi di guerra con la collaborazione di Emergency. Con queste terre creerò un'installazione d'arte...".

In questi giorni, dal 4 al 19 maggio 2016, potete visitare alcune sue opere alla mostra presso la Galleria Francesco Zanuso a Milano prendendo appuntamento.

https://marconones.com

https://www.youtube.com/watch?v=ynzKrJgz0ck